di Ananda Coomaraswamy René Guénon non è un «orientalista» ma piuttosto quello che gli indù chiamerebbero un «maestro». Dopo essere vissuto per un po'di tempo a Parigi, passò gli ultimi anni in Egitto, dove condusse una vita ufficialmente musulmana. La sua Introduction générale à l'Étude des Doctrines Hindoues fu pubblicata per la…
Uno stolto
Uno stolto così si rivolse al Signore: "Mio Dio, apri infine una porta per me!". Rabi'a, avendo udito la sua preghiera, gli disse: "O incosciente, quando mai quella porta fu chiusa? Sappi che essa è spalancata da sempre. Rivolgi, o figlio, i tuoi occhi a quella porta e persegui il tuo scopo!". Farid Ad-Din…
Majnun e Layla
Un tale vide il povero Majnun seduto a terra, intento a setacciare la polvere, e così lo interrogò: "O Majnun, che cosa stai cercando tra la polvere della strada?". Egli così rispose: "Cerco la mia Layla!". L'altro insistette:"Ma come puoi illuderti di trovare una simile perla tra la polvere?". Al che Majnun concluse:"Io la cercherò ovunque…
Il poema delle farfalle
Una notte le farfalle si riunirono in assemblea, volevano conoscere che cosa fosse una candela. E dissero: “Chi andrà a cercar notizie su di essa?” La prima andò a volare intorno a un castello e da lontano, dall’esterno vide una luce che brillava. Tornò e con parole dotte la descrisse. Ma una saggia farfalla…
L’Intelletto d’Amore nell’Islam tra letteratura, teologia e sufismo
Be-ceshm-e jân jamâl-e qidam dîdam, be-ceshm-e ‘aql sûrat-e âdam tasarruf kardam. "Con l’occhio dell’anima ho guardato la bellezza eterna, con l’occhio dell’intelletto ho cercato di comprendere la forma dell’uomo". "Dio è bello ed ama la bellezza" (Allâhu jamîl wa yuhibbu l-jamâl): questa massima del Profeta Muhammad, che incontriamo più d’una volta nelle raccolte canoniche dei…
Me stesso
Un monaco disse a Nasrudin: “Sono talmente distaccato che non penso mai a me ma solo agli altri.” Nasrudin rispose: “Io sono così obiettivo che posso osservarmi come se fossi un altro; così posso permettermi di pensare a me stesso.”
I sandali
Un povero uomo venne da Nizam al-Din Awliya per chiedere l’elemosina in un momento in cui non c’era più nulla nel khanqah da dare. Il Santo espresse la sua impotenza, ma indicò un paio di sandali a lui appartenuti strappati e laceri, dicendo che se questi potevano essere di aiuto al povero, poteva prenderli. Il…
Il Simbolismo dello specchio
Titus Burckhardt Nella ricchezza dei simboli in grado di esprimere la mistica, scegliamo l'immagine dello specchio, giacché un tale simbolo, più di ogni altro, si presta a manifestare la natura di questa mistica, ossia il suo carattere essenzialmente "gnostico", fondato su una percezione diretta. Lo specchio è infatti il simbolo più diretto…
Sulla fratellanza
Quando siete in compagnia dei Sûfî, siatelo con sincerità, perché essi sono le spie dei cuori. Essi entrano ed escono dai vostri cuori in modo per voi imprevedibile Considerando in quale misura vengono messi in rilievo i pregi della fratellanza presso la maggior parte delle organizzazioni iniziatiche, non appare privo d’interesse spendere alcune parole…