Sant'Agostino, Le Confessioni (VIII, 9, 21) Quanto segue nel giardino della casa Agostino sale nel giardino della casa con Alypio Quando la piena volontà non governa, non esegue quanto comanda 9. 21. Qual è l'origine di quest'assurdità? E quale la causa? M'illumini la tua misericordia, mentre interrogherò, se mai possono rispondermi, le recondite pieghe delle miserie…
Ascesa al Monte Ventoso
Francesco Petrarca È riportata qui, con tagli, la traduzione della lettera più famosa dell’epistolario petrarchesco. È rivolta a Dionigi di Borgo San Sepolcro, frate agostiniano che regalò al poeta una copia delle Confessioni di sant’Agostino, decisive per la sua storia interiore. La lettera reca la data 26 aprile 1336, che coincide con…
L’Universalità nell’Islam
'Abdul-Hâdî Abbiamo voluto sviluppare, sotto la forma di una trasfigurazione solare del paesaggio esotico [1], la dottrina del reale secondo l’“Identità suprema”. Abbiamo visto che, nonostante l’unità assoluta, esistono dal punto di vista umano, particolare o disgiuntivo, due realtà: la collettiva e la personale. La prima è acquisita (imposta o adottata),…
Silenzio e solitudine
René Guénon Études Traditionnelles, marzo 1949. (Rivista di Studi Tradizionali n. 22) Presso gli Indiani dell’America Settentrionale, in tutte le tribù senza eccezione, esiste, oltre ai diversi riti aventi un carattere collettivo, la pratica di una adorazione solitaria e silenziosa, considerata la più profonda e dell’ordine più elevato[1]. Infatti i riti collettivi presentano pur…
L’errore del dualismo metafisico
Non si combatterà mai a sufficienza questo errore istintivo e formidabile dell’umana Intelligenza, che presta alla Verità quella molteplicità, senza la quale non comprende nulla - cosa di cui è il solo esempio nell’universalità delle Intelligenze - e che, con un orgoglio inconscio, proietta la sua imperfezione mentale sul volto stesso della…
Ibn ‘Arabi, Il Trattato dell’Unità – Risâlatu-l-Ahadiyyah
Muhyi-d-dîn Ibn ‘Arabî In nome di Allâh, il Clemente, il Misericordioso – noi imploriamo il Suo soccorso. Gloria ad Allâh, la cui Unità (al-Wahdaniyyah) non ha anteriori se non Lui che è l’Anteriore (Qablu); la cui Singolarità (al-Fardâniyyah) non ha «dopo» se non Lui, che è il Seguente (Ba’du). Riferendosi a Lui…
Il maestro e il discepolo [1]
‘Abd Al-Qâdir Mawqîf 195 Dio ha detto[2]: “Mosé dice al suo servitore: Non avrò pace finché non avrò raggiunto la confluenza dei due mari…”[3]. Questo racconto comporta un certo numero di punti riguardanti lo shaykh e il suo discepolo. 1. Anche se ha raggiunto un certo livello di scienza ai suoi occhi e agli occhi dei…
Il puro amore
'Abd Al-Qâdir Mawqif 112 Dio ha detto a uno dei Suoi servi[1]: «Sostieni tu di amarmi? In tal caso, sappi che il tuo amore per Me è solo una conseguenza del Mio amore per te. Tu ami Colui che è. Ma Io, Io ti amo da quando non eri!» Gli disse poi: «Sostieni…
Sul «Barzakh»
Titus Burckhardt Tratto da: Symboles. Recueil d'essais, Arché, Milano, 198o I Un esempio assai esplicito del doppio senso dei simboli[1] è dato dall'uso dell'espressione barzakh nell'esoterismo islamico. La parola barzakh è generalmente nota come designante nella teologia islamica un certo stato intermedio nell'evoluzione postuma dell'essere umano. Ma l’esoterismo le dà…
La nozione di «Shari’ah» (La Legge, o la Strada Maestra)
Ibn 'Arabî (Al-Futûhât al-Makkiyyah, Cap. 262) La Sharî’ah è attaccamento rigoroso alla Servitù (iltizâmu-l-‘Ubûdiyyah) attraverso l’attribuzione dell’atto a te (bi-nisbati-l-fi’li ilaïka). Versi: In verità la Sharî’ah è un limite (hadd) senza tracciati tortuosi, sul quale le Genti delle alte stazioni spirituali avanzano. Essi salgono sui gradini delle intelligenze e delle aspirazioni verso una dignità alla…