Tu che senti che qualcosa è andato e da lontano ti chiama e ti aspetta, che vuoi dare ad esso un nome ma non sai trovarlo e cercando sei arrivato qui, lettore:

sappi che c’è chi, come te, sta facendo la strada per dare un nome alla distanza che lo separa da ciò che è evidente agli occhi del cuore, che sa tutto. 

L’identità che tu cerchi è svelata al cuore ma tu non la conosci ancora, forse la intuisci, forse la senti o ne avverti i passi vicino a te.

Ma per riempire questa immensa distanza intanto, per ora, puoi provare a darle un nome. 

Si chiama Amore del Vero e per Lui tu sei qui. Benvenuto, benvenuta. 

Saremmo felici se volessi lasciare un commento ogni tanto e fare qualche domanda.  Per il poco che sappiamo, risponderemo volentieri.

17965692_10211284822988201_2054063977_n.jpg

 

(…) la fama di un leone si era sparsa ovunque nel mondo. Stupito da tanto rumore, un uomo partì da molto lontano per giungere a quella radura e vedere il leone. Impiegò un anno intero a percorrere le tappe, sopportando le fatiche del viaggio: ma quando arrivò alla radura e da lontano ebbe osservato il leone, rimase impietrito e non ebbe la forza di farsi più vicino. “Ebbene, che c’è?”, gli dissero. “Hai coperto tutta questa strada per vedere il leone coi tuoi occhi! Questo leone ha una caratteristica: che se qualcuno avanza verso di lui senza mostrare paura e gli passa con amore una mano sul capo, non gli fa del male. Ma se ci si spaventa e si ha timore esso diviene furioso, e a volte attacca pensando che l’altro abbia idee ostili. Per quella creatura hai penato in viaggio un anno intero: perché starsene immobile, adesso? Fai un passo in avanti!”.

Ma l’uomo non trovò il coraggio di avanzare e disse: “Fu facile percorrere distanze tanto lunghe, eppure ora non riesco a fare un singolo passo.” L’intenzione di ‘Omar, la fede che cercava, era quel passo: muovere un passo in direzione del leone. Quel passo è una cosa difficile e rara, ed è destinata solo agli eletti e agli intimi di Dio.

(Fihi ma Fihi, Il libro delle profondità interiori, discorso 26, pag. 148-149)

Il passo non si può compiere se non si ama il Leone più di quanto si tema di morire, ovvero di cessare di esser quello che si è stati fino ad un istante prima di estinguersi.

Se vuoi affrontare lo sforzo di domandarti ogni giorno: sono pronto oggi a morire per il Leone? Cosa rimpiangerei, cosa lascerei? Se hai qualcosa a cui ancora non sai o non vuoi rinunciare, sei ancora lontano dalla tua Preda.

Che il Misericordioso conservi le leonesse sotto il Suo mantello.

Ma Allah sa meglio.

Amin!

HU!