Tu che senti che qualcosa è andato e da lontano ti chiama e ti aspetta, che vuoi dare ad esso un nome ma non sai trovarlo e cercando sei arrivato qui, lettore:
sappi che c’è chi, come te, sta facendo la strada per dare un nome alla distanza che lo separa da ciò che è evidente agli occhi del cuore, che sa tutto.
L’identità che tu cerchi è svelata al cuore ma tu non la conosci ancora, forse la intuisci, forse la senti o ne avverti i passi vicino a te.
Ma per riempire questa immensa distanza intanto, per ora, puoi provare a darle un nome.
Si chiama Amore del Vero e per Lui tu sei qui. Benvenuto, benvenuta.
Saremmo felici se volessi lasciare un commento ogni tanto e fare qualche domanda. Per il poco che sappiamo, risponderemo volentieri.

(…) la fama di un leone si era sparsa ovunque nel mondo. Stupito da tanto rumore, un uomo partì da molto lontano per giungere a quella radura e vedere il leone. Impiegò un anno intero a percorrere le tappe, sopportando le fatiche del viaggio: ma quando arrivò alla radura e da lontano ebbe osservato il leone, rimase impietrito e non ebbe la forza di farsi più vicino. “Ebbene, che c’è?”, gli dissero. “Hai coperto tutta questa strada per vedere il leone coi tuoi occhi! Questo leone ha una caratteristica: che se qualcuno avanza verso di lui senza mostrare paura e gli passa con amore una mano sul capo, non gli fa del male. Ma se ci si spaventa e si ha timore esso diviene furioso, e a volte attacca pensando che l’altro abbia idee ostili. Per quella creatura hai penato in viaggio un anno intero: perché starsene immobile, adesso? Fai un passo in avanti!”.
Ma l’uomo non trovò il coraggio di avanzare e disse: “Fu facile percorrere distanze tanto lunghe, eppure ora non riesco a fare un singolo passo.” L’intenzione di ‘Omar, la fede che cercava, era quel passo: muovere un passo in direzione del leone. Quel passo è una cosa difficile e rara, ed è destinata solo agli eletti e agli intimi di Dio.
(Fihi ma Fihi, Il libro delle profondità interiori, discorso 26, pag. 148-149)
Il passo non si può compiere se non si ama il Leone più di quanto si tema di morire, ovvero di cessare di esser quello che si è stati fino ad un istante prima di estinguersi.
Se vuoi affrontare lo sforzo di domandarti ogni giorno: sono pronto oggi a morire per il Leone? Cosa rimpiangerei, cosa lascerei? Se hai qualcosa a cui ancora non sai o non vuoi rinunciare, sei ancora lontano dalla tua Preda.
Che il Misericordioso conservi le leonesse sotto il Suo mantello.
Ma Allah sa meglio.
Amin!
HU!